Standing ovation di oltre 13 minuti alla Prima della Scala per il “Godunov”

L’opera di Musorgskij diretta dal maestro Riccardo Chailly, ha ufficialmento aperto la stagione teatrale 2022/2023

Boris Godunov – Teaser (Teatro alla Scala)

Fiori lanciati sul palco e lunghissimi applausi hanno omaggiato la prima dell’opera Russa “Boris Godunov” di Modest Musorgskij

Il dramma musicale popolare è un prologo di tre atti che ha visto l’ineguagliabile basso Russo Ildar Abdrazakov interpretare il protagonista principale lo Zar di Russia.

L’opera di Musorgskij ispirata al poeta Alexander Sergeyevich Puškin, racconta della brutalità e del potere di Boris Godunov, che anni prima aveva fatto assassinare l’erede al trono Dimitri per impadronirsi della corona imperiale, e si rifugia nel monastero di Novodevisi.

Nel convento si raccoglie il popolo, la cui ignoranza e apatia viene scossa dalle guardie che, minacciando la folla con bastoni, la esortano ad acclamare Boris come sovrano e a manifestare al futuro zar la propria riconoscenza.

Gli interpreti delle parti principali sono stati: Ain Anger (Pimen), Stanislav Trofimov (Varlaam), Dmitry Golovnin (Grigorij Otrepev) e Norbert Ernst (Šujskij), Lilly Jørstad (Fëdor), mentre il coro del Teatro alla Scala è stato diretto dal Maestro Alberto Malazzi.

La regia di Kasper Holten è stata magnificamente sostenuta dalle suggestive scenografie disegnate da Es Devlin, e dai sontuosi costumi creati Ida Marie Ellekilde, in un’atmosfera cupa persino con tratti horror, come la comparsa del fantasma insanguinato del piccolo Zarevic a cui tagliano la gola su ordine di Boris.

Le luci di Jonas Bǿgh e i video di Luke Halls, hanno dato un effetto davvero reale, e hanno avvolto lo spettatore in questo dramma.

La direzione del maestro Riccardo Chailly, è stata molto apprezzata in questa 25esima edizione.

Memorabile fu la rappresentazione del 1979 di Abbado e Ljubimov, ma il Maestro Chailly ha voluto questo nuovo Boris, come nella sua prima versione, audace e visionario.

Il Maestro Chailly dichiara:

“il Boris Godunov è un capolavoro assoluto, da considerare patrimonio dell’umanità. È vero che da nove mesi siamo spettatori di una dolorosa guerra, ma la musica deve godere di libertà assoluta”.

La Scala, ha voluto anche presentare le nuove personalità del corpo di ballo invitando alla Prima i suoi Primi Ballerini: Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, Martina Arduino e Marco Agostino, e Alice Mariani (prima ballerina da pochi mesi), oltre all’étoile Roberto Bolle che dice:

“Basta con le polemiche la cultura deve sempre prevalere”.

Tra le personalità presenti anche Beppe Menegatti, ritornato in Teatro dopo la morte della moglie, la grande ballerina Carla Fracci

Nel Ridotto dei Palchi sarà esposto il costume storico per la scena dell’incoronazione di Boris Godunov disegnato da Nicola Benois e indossato alla Scala da Nicola Rossi Lemeni nel 1956

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One response to “Standing ovation di oltre 13 minuti alla Prima della Scala per il “Godunov””

  1. David Avatar

    that is really good quite infomative

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